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CROCE D'ARGENTO QUOTA 15.000 INTERVENTI

Un anno di attività intensa: è questo il bilancio della Croce d'Argento presentato la scorsa settimana all'oratorio San Giorgio nella tradizionale assemblea annuale. Solo a Limbiate nel 2011 si sono contati 5571 servizi con le ambulanze, mentre i trasporti effettuati con pulmini ed autovetture hanno sfiorato i 5900. In totale contando anche le richieste dell'ospedale di Saronno e Tradate, l'associazione ha svolto solo nel 2011 quasi 15000 interventi. "L'impegno richiesto - ha confermato il presidente Giancarlo Moretti - è stato molto elevato e sono aumentate le richieste per l'accompagnamento nei nosocomi dei pazienti dializzati". Il sodalizio, che può contare su 150 volontari, ha organizzato come tradizione il corso per arruolare nuovi allievi, mentre tra gli ingressi nel parco auto si contano l'inserimento di una nuova ambulanza su Saronno, un pulmino per il trasporto scolastico dei ragazzi disabili e il saldo del mezzo di soccorso che opera per la sede di Limbiate. Nota negativa, invece, è la verifica amministrativa della Agenzia delle Entrate, che ha portato ad una sanzione cospicua suddivisa in otto rate. La multa è stata attribuita per il mancato aggiornamento del libro soi, per le tesserine degli iscritti, per i manifesti di convocazione delle assemblee e per i rimborsi ai volonari. Prosegue invece il ponte di solidarietà con il Senegal: dopo due esperienze non andate a buon fine, è da poco ritornato nella nazione africana il diciassettenne Babacar, operato a Niguarda per una malformazione al cuore. Altro punto vivo della riunione è stato il capitolo della nuova sede, rimarcato all'assessore Daniele Lodola dal presidente che, a conclusione del nono mandato consecutivo, ha evidenziato la necessità di un passaggio di consegne ai vertici e la decisione di non ricandidarsi per le elezioni 2013. Nelle idee del sodalizio c'è un ampliamento della sede di Via Gargano, sfruttando gli spazi ora lasciati liberi dall'ex scuola di Via Trieste.
 

BABACAR, LA VITA RIPARTE DA UNA PASTASCIUTTA

Il senegalese di 17 anni operato al cuore grazie alla Croce d'Argento è tornato a casa dopo due mesi. Il presidente Moretti: "Grazie al Niguarda, dopo anni di malattia, può vivere come i suoi coetanei".

Un volto più sorridente, qualche chilo in più, ma anche tanta nostalgia di casa e la voglia di riabbracciare la propria famiglia, dopo lunghe settimane di lontananza. Sono passati due mesi e mezzo dall'arrivo in Italia di Babacar Mbaye Gueye, classe 1994, per essere operato per un difetto cardiaco, una vulvulopatia mitro-aortica: Lunedì il 17enne è volato in Senegal. Ad interessarsi all'intera pratica è stata la Croce d'Argento, che ha coperto il contributo di assistenza sanitaria e ha offerto ospitalità grazie alla disponibilità della famiglia di Thierno Sow, referente dell'Associazione Hann Solidarietà internazionale. Dopo gli accertamenti pre-operatori, l'intervento, effettuato il 30 Gennaio dall'equipe del dottor Gabriele Vignati, responsabile del reparto di cardiologia pediatrica dell'ospedale di Niguarda, grazie al finanziamento della Regione Lombardia, si era risolto per il meglio. "Non posso che essere felice - spiega il presidente Giancarlo Moretti a nome dei volontari del sodalizio con sede in via Gargano salutando il 17enne - vedendo oggi Babacar, prima della sa partenza: un ragazzo finalmente sano. Un sorriso che ricorda il volto radioso di Awa Dia, la ragazza operata due anni fa che ancora oggi mi chiama al telefono e mi chiama "zio". Devo ringraziare Raffaele De Luca (Il Sindaco, Medico, ndr) per la disponibilità alle medicazioni e al controllo del decorso". "E' andato tutto bene - spiega Sow - e siamo tutti molto contenti di vedere Babacar rinato. Con noi si è trovato molto bene, ma chiaramente sente la mancanza della propria famiglia: sono convinto che i suoi genitori, quando lo rincontreranno, non potranno credere ai propri occhi. Dopo lunghi anni di malattia, finalmente loro figlio potrà vivere una vita come tutti i suoi coetanei." 

Uno dei segreti che hanno contribuito a rimettere in forze il diciassettenne in breve tempo è la tradizione culinaria del belpaese: "Babacar era diventato un vero appassionato - svela Moretti - della pastasciutta". Ma il percorso non si chiude qui: il ponte che ormai lega Limbiate al comune di Hann potrebbe vedere un novità in un nuovo progetto che coinvolgerebbe lo staff medico in trasferta nella nazione africana. "L'idea che si sta sviluppando - conclude Moretti - è di ospitare nel nuovo ospedale i medici italiani per un periodo di poco più di due settimane. In quel lasso di tempo gli specialisti del nosocomio di Niguarda potrebbero operare molti più ragazzi e formare così il personale locale". 

 
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